Il nostro tour di tre giorni in Valle d’Itria comincia dalla spettacolare Polignano a Mare, situata a metà della costa orientale pugliese. La statua di Domenico Modugno ci accoglie a braccia aperte, quasi stesse invitando chi la ammira a Volare verso il mare che prende il largo dietro di sé. Realizzata in bronzo dallo scultore argentino Hermann Mejer e alta tre metri, è stata eretta il 31 maggio 2009 sul lungomare dedicato al celebre cantante che qui nacque il 9 gennaio 1928 e morì a Lampedusa il 6 agosto 1994, stroncato da un infarto.

Statua di Domenico Modugno, Polignano a Mare (Bari) - Il nostro tour di tre giorni in Valle d'Itria

Polignano a mare, lo spettacolo va… in onda!

Il centro storico, costituito da palazzi in mattone bianco e color crema, giace sopra imponenti scogliere frastagliate a picco sul Mar Adriatico, tra le quali si incunea la spiaggia di Lama Monachile (detta anche Cala Porto), presa d’assalto ogni estate da turisti e residenti e raggiungibile passeggiando sull’antico ponte romano della Via Appia Traiana. Prima di lasciare Polignano a Mare e dirigerci verso Ostuni, abbiamo pranzato presso L’Osteria di Chichibio, ottime specialità di pesce in una location artistica e raffinata. Tra gli eventi principali che si tengono questa estate a Polignano, vi segnaliamo Color Vibe 5K 2018, una divertente corsa amatoriale di cinque chilometri con lancio di colori che si terrà domenica 22 luglio dalle 18 alle 19.30 per le vie del borgo.

Ostuni, la porta del Salento

Percorrendo verso sud la Strada Statale 16 Adriatica, in quaranta minuti siamo al cospetto di Ostuni. Soprannominata ‘la porta del Salento’, si eleva su un colle che domina il lembo meridionale della Valle d’Itria. La vecchia Ostuni è interamente dipinta con calce bianca, a eccezione della chiesa di San Vito Martire, della concattedrale dedicata a Santa Maria Assunta (con il suo splendido rosone in stile romanico) e di qualche altro edificio post-medievale. Piazza della Libertà, dove spicca la colonna di Sant’Oronzo, è il principale punto di ritrovo della movida notturna.

Piazza della Libertà, Ostuni (Brindisi) - Il nostro tour di tre giorni in Valle d'Itria

Addentrandosi nei vicoli stretti che conducono al borgo, ci si imbatte in ristoranti tipici (tra cui vi consigliamo la Taverna della Gelosia) e locali dalle luci soffuse, dentro piccole grotte in mattoni che rendono più intima la serata. Ostuni, al tramonto, è uno spettacolo unico: il rosso del crepuscolo si fonde con il bianco delle case, regalando un effetto cangiante a quella che viene considerata la più bianca tra le città bianche. Inoltre, camminando per Viale Oronzo Quaranta, detto ‘lu stradone’ per la sua ampiezza e situato sul perimetro delle mura del centro storico, è possibile godere di un magnifico panorama che si estende fino alla costa. Con la tradizionale Notte di San Giovanni (24 giugno) si apre ufficialmente la stagione estiva di Ostuni, ricca di sagre, feste, concerti e iniziative turistiche. A luglio e ad agosto, infatti, la città bianca si colora di emozioni, musica e divertimento!

Cisternino, Martina Franca e Locorotondo: il triangolo bianco

Dopo venti minuti sulla Strada Provinciale 17, arriviamo nella prima delle tre città che costituiscono il cuore della Valle d’Itria. Cisternino, che giace su una collina, si affaccia sulle ‘gemelle’ Martina Franca e Locorotondo, formando un triangolo geografico dove si incontrano le province di Bari, Brindisi e Taranto e, tra gli alberi e le tenute agricole, spuntano come funghi i famosi trulli. Queste particolari costruzioni coniche in pietra a secco, i cui prototipi più remoti risalgono al XIV secolo, si concentrano maggiormente, come vedremo, ad Alberobello, ma sono sparse qua e là anche in tutta la Valle d’Itria, la cosiddetta Murgia dei Trulli. Cisternino è un piccolo borgo che si caratterizza per le sue viuzze bianche, gli scalini laccati e l’atmosfera accogliente. La sagra delle orecchiette, del coniglio e dell’uva rappresentano un’occasione di festa e convivialità per i cittadini. Ma la vera specialità gastronomica di Cisternino sono le bombette, involtini di carne di maiale ripieni di formaggio, sale e pepe. Gustateli alla Rosticceria L’Antico Borgo, a due passi dalla Torre dell’Orologio.

Martina Franca, a un quarto d’ora di macchina, è la città più estesa delle tre. Il centro storico è un sunto del barocco pugliese: la Basilica di San Martino in Piazza Plebiscito ne è l’esempio artistico più lampante. Chi ama la musica classica e lirica, d’estate Martina Franca propone il Festival della Valle d’Itria. In dieci minuti siamo a Locorotondo, così chiamata per la disposizione circolare dei palazzi, bianchi e pieni di fiori, in particolare ciclamini, che colorano i terrazzi e le finestre di questo vero e proprio labirinto incantato.

Alberobello, il regno dei trulli

A poco meno di un quarto d’ora da Locorotondo sorge Alberobello, Patrimonio dell’Unesco grazie ai suoi trulli conosciuti in tutto il mondo e set di vari film, tra cui Che bella giornata del 2011 che vede protagonista il comico pugliese Checco Zalone. Camminare tra questi coni, molti dei quali abitati ancora oggi da intere famiglie, è un’emozione da provare almeno una volta nella vita. È anche possibile visitarli internamente.

Vi consigliamo il Trullo Siamese, il Trullo Sovrano e la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, con le cupole a forma di trullo. È vero, il complesso monumentale di Alberobello è un’attrazione prettamente turistica, non a caso la maggior parte dei trulli sono adibiti a negozietti di souvenir, ma lo spettacolo di questo villaggio resta unico nel suo genere e vale assolutamente la pena inserirlo fra le tappe di un tour in Puglia.

Continua…

Joni & Elisa
Testi e foto di Joni & Elisa
Marito e moglie, due cuori in viaggio, una passione in comune: i borghi italiani. Ce ne siamo innamorati esplorando in lungo e in largo il nostro Paese, il più bello e romantico del mondo.