Sassi di Matera - Sul set di un film d'amore

Da Pasolini a Mel Gibson, da Tornatore a Placido, passando per Rosi e i fratelli Taviani, tanti registi l’hanno scelta come set delle loro pellicole. Perché non sceglierla come ambientazione del vostro film d’amore? Matera, gioiellino della Basilicata e meta famosa anche all’estero, è Capitale Europea della Cultura 2019. I suoi Sassi, Barisano e Caveoso, le grotte rupestri, le case in pietra, gli antichissimi monasteri cristiani, i vicoli stretti e misteriosi, la sua posizione strategica sull’altopiano della Murgia che domina il grand canyon delle gravine, l’atmosfera arcaica sospesa nel tempo: tutto questo rende Matera unica al mondo. Lontana dal mondo.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza. (Carlo Levi)

Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, Matera - Sul set di un film d'amore

Da “vergogna nazionale” a meta mondiale

Il New York Times inserisce Matera tra i 52 ‘places to go’ (luoghi assolutamente imperdibili) del 2018. E anche la famosa guida turistica Lonely Planet la annovera tra le destinazioni ‘best in travel’, unica meta italiana presente nella top ten. Insomma, gli anni Cinquanta, quelli della ‘vergogna nazionale’ (severissima definizione di Palmiro Togliatti che denunciò il totale degrado di Matera, causato dall’esponenziale aumento demografico e dalle insane condizioni igieniche degli abitanti che vivevano nelle grotte con gli animali, senza corrente elettrica né fogna), sono ormai un ricordo in bianco e nero.

Sasso Caveoso, Matera - Sul set di un film d'amore

Dopo la Legge Speciale per lo sfollamento dei Sassi approvata nel 1952 da Alcide De Gasperi, che costrinse due terzi dei materani (circa 17mila persone) a lasciare le proprie case, trasformando Matera in una città fantasma, iniziò il trionfale processo di riqualifica e restaurazione dei Sassi, che si ripopolarono progressivamente fino alla definitiva consacrazione del 1993, quando l’Unesco li dichiarò Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il riscatto era compiuto.

Come raggiungere il ‘set’ fatto di sassi

Matera è celebre in tutto il mondo, ma c’è chi non l’ha ancora vista dal vivo, scoraggiato dal fatto che la città non è collegata a un aeroporto. Ed è proprio per questo (futile) motivo che la perla della Lucania è conosciuta più per sentito dire, piuttosto che per esperienza vissuta. Molti a Matera sono solo di passaggio. La visitano di sfuggita in una mezza giornata o poco più, perché magari diretti in macchina verso la Puglia o la Calabria e “già che ci siamo, facciamo un salto tra i Sassi”. Matera, però, non merita di essere considerata una tappa mordi e fuggi. Se volete esplorarla in modo esaustivo, sono necessari almeno tre giorni, ideali per una coppia che vuole vivere un weekend romantico nel borgo più rappresentativo della Basilicata.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo al Sasso Caveoso, Matera - Sul set di un film d'amore

Dicevamo che Matera non ha un aeroporto. Quello più vicino è l’Aerporto di Bari-Palese (o Karol Wojtyla), a 55 chilometri di distanza. Noi siamo atterrati a Bari il venerdì mattina con il primo volo da Milano e abbiamo noleggiato un’auto. Il tragitto è molto lineare: percorrendo la Strada Statale 96, che collega la Puglia e la Basilicata passando per Altamura, si arriva a Matera in un’ora.

Joni & Elisa
Testi e foto di Joni & Elisa
Marito e moglie, due cuori in viaggio, una passione in comune: i borghi italiani. Ce ne siamo innamorati esplorando in lungo e in largo il nostro Paese, il più bello e romantico del mondo.